Riabilitazione Neuropsicologica

Cosa è la Riabilitazione Neuropsicologica

Quando il nostro cervello è sottoposto a degli eventi esterni (incidenti con trauma cranico, intossicazioni da sostanze) o interni (ictus e altre patologie del sistema nervoso), il suo funzionamento può essere compromesso in misura variabile in base al tipo di trauma, all’area colpita, ed alla risposta individuale. 

Il percorso di riabilitazione cognitiva prevede una prima fase di valutazione neuropsicologica attraverso l’uso di test standardizzati per identificare il tipo di compromissione. Le indagini strumentali come TAC e Risonanza Magnetica localizzano l’area lesionata, mentre i test neuropsicologici ci danno indicazioni qualitative su come quel deficit influisce sulle abilità della persona. Successivamente viene programmato un trattamento di stimolazione cognitiva personalizzato, per recuperare il miglior livello possibile di funzionamento cognitivo. 

Come funziona la riabilitazione neuropsicologica?

Gli incontri, della durata di un’ora, sono finalizzati al recupero delle abilità che sono state danneggiate attraverso l’esecuzione di esercizi mirati, ad intensità crescente, fino al raggiungimento di un pieno recupero della funzione cognitiva. Se ciò non fosse possibile, vengono individuati gli strumenti più efficaci per compensare il deficit e consentire alla persona di recuperare la propria autonomia nello svolgimento delle attività della vita quotidiana.  

Il concetto è assimilabile a quanto avviene con la riabilitazione fisioterapica: quando la persona ha perso la funzionalità di una parte del corpo, si effettua un trattamento per recuperarne l’uso. Quando non è possibile ripristinare completamente il funzionamento si può ricorrere ad alcuni ausili interni, ad esempio imparare a fare delle cose con la mano sinistra se non si è in grado di usare la destra, oppure ausili esterni, ad esempio l’uso dei comandi al volante per la macchina, per consentire alla persona di guidare e recuperare la propria autonomia

Allo stesso modo per una persona che a seguito di un evento traumatico ha delle lacune di memoria, si effettuano degli incontri finalizzati al recupero della funzione e, qualora ciò sia possibile soltanto in parte, si individuano degli ausili come l’uso di timer o agende elettroniche che consentono alla persona di provvedere autonomamente ai propri impegni nonostante le limitazioni. Ancora se la persona ha perso l’uso del linguaggio si procede ad un percorso di riabilitazione per recuperare la capacità di comunicare, fino ad utilizzare dei metodi di comunicazione alternativa se ciò non fosse più possibile attraverso la parola.

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